Piero Basso | Un appello all’impegno comune di credenti e non credenti

Vengo da un tempo lontano, in cui ogni impegno di liberazione e di progresso, civile e sociale, si scontrava contro una chiesa gerarchica, conservatrice e arroccata a difesa dei privilegi propri e dei ceti sociali dominanti.

Vennero poi il pontificato di Giovanni XXIII, il Concilio, la teologia della liberazione (e, più vicino a noi, i Davide Maria Turoldo, i Camillo da Piaz, gli Ernesto Balducci), fermenti tutti che preparavano la svolta coraggiosamente portata avanti dall’attuale papa.

Nello stesso periodo di tempo molti esponenti della sinistra, evidentemente non sorretti da solide convinzioni ma protesi solo a occupare posti di governo, percorrevano il cammino inverso, abbandonando ogni ideale di riforma della società e abbracciando il neoliberismo trionfante.

Oggi c’è un solo leader mondiale che parla di accogliere e non di respingere, di uomini e non di mercati, di giustizia e non di governabilità.

L’enciclica Laudato si’ è un appello all’impegno comune di credenti e non credenti, e allo stesso tempo un appello all’unità, e non alla contrapposizione, tra difesa del lavoro e difesa dell’ambiente, parla al cuore e alla mente di tutti noi. Merita di essere ascoltata.

(Piero Basso, presidente Costituzione Beni Comuni)